In questo quinto articolo pubblicato sulla rivista Trust & Attività fiduciarie, l’autore analizza clausole che individuano posizioni beneficiarie successive e conseguentemente la variabilità del regime fiscale di un trust, trasformandolo, nel corso della sua durata, da opaco a trasparente, o misto, e viceversa.

In funzione della clausola introdotta nell’atto istitutivo, il trustee, nell’esercitare i propri poteri, attribuirà reddito o capitale, modificando, di volta in volta, così il regime fiscale del trust.

La scelta da parte del redattore dell’atto istitutivo di trust può avere un impatto sul regime fiscale del trust e provocare diverse modalità di espletamento degli adempimenti fiscali a carico del trustee nonché impatti inattesi e indesiderati per i quali, invece, si rende necessaria una analisi per verificare se tali impatti rientrano nelle volontà del disponente.

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